• produzione camicie Genova
  • maglieria artigianale Genova

Mercati

mercato abbigliamento Genova

Strike Abbigliamento è una maglieria artigianale specializzata nella produzione e vendita di camicie e camicie di tutte le taglie, maglie, e molto altro come cappotti giacche, guanti e cappelli in cachemire.

La sede trova luogo a Genova, in via S.Vincenzo 129, dove i clienti possono visionare i diversi prodotti in negozio.

Strike abbigliamento è presente anche nei mercati rionali di Piazza Palermo a Genova il lunedì e il giovedì, a Quinto il martedì, a Forte dei Marmi il mercoledì e in via Tortosa a Genova il sabato, dove i gestori proporranno alla clientela i migliori capi d’abbigliamento a prezzi irresistibili.

Mercati e mercanti

L'evoluzione del commercio ambulante

Per risalire alle origini del mercato ambulante forse merita fare una piccola premessa: lo svilupparsi del commercio non è sicuramente riconducibile a date certe, con momenti temporali o luoghi ben definiti, ma è un concatenarsi di eventi e situazioni che ogni civiltà ha fatto proprie, sviluppando e migliorando per i propri usi e costumi.

Ricostruire analiticamente le fasi di sviluppo delle tecniche commerciali è praticamente impossibile, visto che si sono diffuse tra loro ampliandosi e modellandosi ogni volta con nuove logiche realizzate per l’occasione.

Volendo identificare sinteticamente un percorso evolutivo del mercato ambulante, potremmo prendere come punto di partenza, il “baratto“.

Con questa tecnica, i primi inconsapevoli commercianti, scambiavano beni propri, di valore similari tra loro, e di solito, cedevano solo il bene in eccedenza. Quindi, questo primo genere di scambio commerciale permetteva di rinunciare ai beni in eccesso a favore di beni mancanti e soprattutto necessari. Lo scambio avveniva per lo più tra popolazioni vicine tra loro, magari con caratteristiche produttive ed agricole diverse, tali da giustificare la logica del baratto.

L’evoluzione di questa fase iniziale di commercio portò gli stessi produttori a cercare di scambiare i propri beni, andando a incontrare clienti sempre più lontani geograficamente dal luogo in cui vivevano e producevano i loro prodotti, stimolati dal fatto di poter scambiare generi molto diversi da quelli propri. Cominciarono quindi i primi spostamenti, con un barroccio trainato da animali o direttamente dallo stesso commerciante, nel peggiore dei casi.

A questo punto ci viene spontanea una riflessione, visto che spesso, durante la nostra operatività quotidiana, capita di lamentarci per i ritmi di vita frenetici e stressanti a cui siamo sottoposti, pensate un po’ quale potesse essere il livello di stress di questi spavaldi mercanti, dopo un’intera giornata spesa fuori di casa a girovagare in cerca di clienti, sempre coinvolti in interminabili contrattazioni e spesso anche alla mercé di briganti di strada.

Passata questa prima fase, che durò fino alla metà del VII secolo a C., dove non era mai semplice identificare il valore intrinseco del bene scambiato e dove più valeva l’effettiva necessità del bene stesso, si passa, con l’avvento della moneta, allo scambio commerciale vero e proprio dove una parte cedeva all’altra un valore ripagato da moneta contante.

Questa vera e propria rivoluzione favorì tantissimo lo sviluppo commerciale e sempre più persone si dedicarono a vendere beni di ogni genere, non più necessariamente di propria produzione.

Nella logica evolutiva di ogni tipo di comunicazione e commercio, gli stessi commercianti che al tempo del baratto girovagavano senza una meta precisa in cerca di clienti, capirono che sicuramente avrebbero vissuto meglio, sarebbero stati più protetti, da intemperie e briganti, e soprattutto avrebbero potuto migliorare le loro capacità di vendita, posizionandosi in posti fissi, all’interno delle mura di paesi o di città, dove la popolazione viveva già momenti di aggregazione nelle maggiori piazze. Il mercato ambulante, itinerante, stava prendendo una sua nuova forma.

Questi pionieri favorirono tantissimo lo scambio di informazioni ed innovazioni verso quelle popolazioni che altrimenti sarebbero rimaste isolate, aiutando cosi la diffusione di prodotti e lo sviluppo di conoscenze per l’epoca. Nonostante questi primi ambulanti svolgessero un ruolo cosi importante, non godevano però di una riconosciuta stima a livello sociale forse perché erano più scaltri delle popolazioni a cui facevano visita, e non avevano un’attenzione cosi sviluppata alla soddisfazione del cliente. L’importante era vendere tutto quello che si aveva sul barroccio!

E’ a questo punto che forse merita fare un’ulteriore distinzione, visto che avviene una scissione in questa tipologia di commerciante, forse per garantire maggiore affidabilità agli stessi compratori o forse perché ritenuto più conveniente, alcuni di essi trovarono più interessante fermarsi in posti fissi nelle varie città, dando vita ai primi negozi e di conseguenza ai primi negozianti.

 

STRIKE ABBIGLIAMENTO | 129/B/C/R, Via S. Vincenzo - 16121 Genova (GE) | P.I. 03752350102 | Tel. 010 0984454 | andreamura_1970@libero.it | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite